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Radio Tevere

3. 2 Radiotevere, la “Radio pirata”

Prima di parlare delle grandi orchestre in Italia, per concludere questa parte di lavoro si possono osservare brevemente gli importanti avvenimenti che nel 1943 portarono alla frammentazione prima e alla fine dell’EIAR poi.

Con il proclama del generale Badoglio, l’otto settembre 1943, la situazione per l’Italia sembrò sul punto di cambiare in meglio.

La storia ci ha dimostrato invece l’esatto opposto. Dopo quel fatidico giorno non vennero distrutti solo l’esercito, la marina e l’aviazione, ma anche la Radio del Fascismo che subì una divisione in due tronconi: un EIAR del nord e una del sud. La Radio del nord finì sotto il controllo della repubblica di Salò di Mussolini, mentre quella del sud sarebbe finita in mano al Psicological Warfare Branch (PWB) dell’ottava armata britannica.

Grazie alla testimonianza fornitaci da Gianni Bongioanni , il quale ha partecipato ad un recente convegno sulla storia della Radio tenuto a Parma , veniamo a sapere che il 10 giugno 1944 nacque, all’interno dell’EIAR del nord, un secondo programma “clandestino”.

Affiancandosi all’unico canale “Nazionale” esso trasmetteva dalle ore 20.30 alle ore 01.00 (da un luogo rigorosamente segreto ) esclusivamente musica jazz e notizie neutrali, quindi verosimilmente più veritiere di quelle “ufficiali”.

Radiotevere nacque da un precedente tentativo fascista, chiamato Radio falco, e si contraddistinse per l’impostazione goliardico/umorista e lo scopo dichiarato di divertire e alleggerire la terribile situazione della guerra.

Il successo ottenuto da questa stazione va ricercato anche nella poco allettante alternativa offerta, ovvero il programma Nazionale che trasmetteva notizie di parte, lodi spregiudicate e difesa del Fascismo.

Ben presto però anche la neutralità di Radiotevere finì. Dal settembre 1944 si assistette ad una progressiva fascistizzazione della stazione a causa del programma di corsivo politico il quale trasmetteva notizie chiaramente in difesa dell’ormai morente regime.

Fu l’ultima mossa dell’Ente italiano audizioni radiofoniche. Dal mese seguente, precisamente il 26 ottobre 1944, la nuova società RAI (Radio Audizioni Italiane) sostituì il vecchio ente ed iniziò così un altro importante capitolo della storia dei mezzi di comunicazione di massa: dal 10 aprile 1954 con la denominazione definitiva di RAI – Radiotelevisione italiana nacque la televisione.

 

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