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Radio e Giovani

2. 2 Le prime trasmissioni per i bambini

 

L’educazione dei giovani fu uno dei principali interessi del fascismo e l’idea di un unico ente centrale per l’educazione e l’indottrinamento delle nuove generazioni si manifestò da subito, non appena ci si rese conto delle potenzialità della Radio.

Sino alla nascita dell’Ente Radio Rurale però, il regime lasciò alle grandi stazioni radiofoniche piena autonomia per quel che riguarda la programmazione delle trasmissioni per i ragazzi. Nella fase iniziale i programmi si limitavano a un ora, generalmente nel tardo pomeriggio, per consentire ai bambini di terminare esercizi e compiti: inoltre la rigida educazione delle famiglie di ceto borghese limitava l’uso della radio al capofamiglia, il quale generalmente non gradiva che il “nuovo acquisto” diventasse l’oggetto principale delle attenzioni dei figli.

Come avevamo accennato nell’introduzione del lavoro, l’aspetto magico che inizialmente causò sospetto e refrattarietà circa il nuovo mezzo di comunicazione, fu invece il tema centrale delle prime trasmissioni proprio per accendere la fantasia dei piccoli ascoltatori, i quali si trovarono di fronte a maghi, fate e nani alla conduzione dei programmi .

In poco tempo ogni stazione Radio avrebbe avuto il proprio speciale programma per l’infanzia, con contenuti che spaziavano dai semplici giochi enigmistici a scene drammatizzate e riduzioni sceneggiate a puntate dei classici per i ragazzi.

E’ evidente che in questa prima fase non si può parlare di intenti pedagogici o educativi: il Governo non aveva ancora chiaro il potere mediatico della Radio e nemmeno messo a punto un programma culturale ben definito. Le stazioni Radio offrirono perciò trasmissioni di svago ed intrattenimento che avrebbero però contribuito a far prendere confidenza ai ragazzi (e alle famiglie) con il nuovo mezzo di comunicazione.

I palinsesti sarebbero però drasticamente cambiati molto presto.

Per meglio far comprendere lo spirito di queste prime trasmissioni, ho deciso di mettere in appendice il testo completo di una puntata del Cantuccio dei bambini, primo programma radiofonico della stazione di Milano che creò uno spazio specifico dedicato ai bambini, offrendo loro musica e giochi. La puntata è del 25 dicembre 1926, mentre la voce narrante è quella di Elisabetta Oddone .

 

 

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